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La riabilitazione neuro-motoria consiste nel percorso terapeutico da intraprendere in seguito ad un danno del sistema nervoso centrale ( come un ictus o una rottura di un aneurisma cerebrale..) in seguito al quale si viene a perdere parte dell’autonomia e della capacità di svolgere in maniera indipendente le comuni attività della vita quotidiana come camminare, cucinare, lavarsi o vestirsi.
Il danno neuronale , di solito conseguente ad eventi ischemici o emorragici, determina una necrosi cellulare ( causa del deficit neuro-motorio); nelle settimane, nei mesi e negli anni successivi all’evento acuto le porzioni di sostanza grigia ( sistema nervoso centrale) intorno all’area cerebrale danneggiata si organizzano al fine di compensare le funzioni perdute.
Tale comportamento, definito in termini tecnici plasticità neuronale, può essere stimolato, potenziato e guidato tramite il training riabilitativo, con lo scopo di ridurre al minimo gli effetti della lesione cerebrale, quindi il grado di disabilità, e potenziare al massimo le funzioni residue.
L’intervento riabilitativo si propone di raggiungere il livello di autonomia più alto possibile nelle fasi acute e sub-acute (fino ad 1 anno dall’evento), di proseguire  e consolidare i risultati raggiunti nel periodo successivo, e di portare avanti la prevenzione terziaria nelle fase croniche per mantenere un buon livello di funzionalità del sistema muscolo-scheletrico. Altro aspetto molto importante dell’approccio neuro-riabilitativo sta nella tenace attenzione alla qualità delle funzioni recuperate e alla loro modalità di esplicazione: si cerca infatti di rieducare il paziente all’utilizzo di schemi motori e comportamentali il più possibile vicini a quelli precedenti l’evento acuto, compatibilmente con l’entità del danno biologico. Anche il grado di alterazione del tono muscolare, in termini di spasticità e rigidità, 2 caratteristiche di grosso impatto nella qualità di vita dei pazienti neurologici, può essere modulato attraverso la fisiochinesiterapia passiva e attiva, l’introduzione di ausili personalizzati e la correzione di gesti e dinamiche di movimento non ergonomici.

La rieducazione neuro-motoria è indicata in tutti gli esiti di:
    • ictus;
    • emorragie cerebrali;
    • sindromi cerebellari;
    • sindromi piramidali ed extrapiramidali;
    • atassia;
    • Morbo di Parkinson;
    • Paralisi pseudo-bulbare progressiva;
    • tutti i disordini del sistema nervoso centrale di carattere acuto e cronico.